Grande successo tutto italiano, firmato Antonio Ricci, il programma TV “Veline” è nato nel 2002 e subito all’esordio ha goduto di un grande successo. La finalità del programma è di selezionare, fra le migliaia di ragazze che si sono autocandidate, le due che accompagneranno la premiata ditta Greggio-Iacchetti in Striscia la Notizia, programma cult della televisione italiana.
Nel 2008 il programma è stato condotto dallo stesso Ezio Greggio, in un tour estivo che ha toccato 12 città italiane, in ognuna delle quali sono state registrate più puntate. Le aspiranti veline vincenti di ogni puntata accedevano alla finale, che si è tenuta negli studi Mediaset di Cologno Monzese il 18 settembre e che ha ottenuto ascolti record, con picchi fino al 45% di share.
L’impianto luci della finale era costituito interamente da materiale Clay Paky: 50 fra Alpha Spot HPE 1200, Stage Color 1200 e Alpha Beam 300. Ci spiega il Direttore della Fotografia Massimiliano Cavenaghi: “Ho usato prevalentemente l’effettistica e le luci centrali sul pubblico, il controluce per le esibizioni delle ragazze. La natura del programma privilegia i primi piani delle veline, quindi avevamo pochi campi larghi, di conseguenza l’illuminazione sul palco doveva essere per lo più bianca e circoscritta”.
Semplice ma suggestiva era la scenografia, la stessa del tour, composta da delle strutture romboidali concentriche: i cambiacolori Clay Paky la coloravano dalla base, facendole assumere dominanti cromatiche ora gialle, ora blu, ora porpora. La regia di Mauro Marinello indugiava spesso sulle inquadrature dal basso, che movimentavano l’esibizione e contemporaneamente valorizzavano il gioco di luci.
Massimiliano Cavenaghi è stato tra i primi direttori di fotografia a impiegare i moving beam Clay Paky in ambito televisivo: “Sono dei proiettori molto particolari, bisogna utilizzarli con parsimonia, ma riescono sempre a dare un’impronta unica allo spettacolo. Io li trovo ottimi per il controluce e per le luci di taglio, ti danno un valore aggiunto e non hanno davvero paragoni con altri prodotti”.
Gli Alpha Beam 300 erano disposti sul perimetro della passerella che si estendeva dal palco al pubblico, e sottolineavano i passaggi delle varie esibizioni. “Sono gli ACL del nuovo millennio - continua Cavenaghi - penso che diventeranno presto insostituibili, soprattutto per programmi musicali sia di studio che open air”.
Sullo stesso set si sono anche registrate due monografie riguardanti le nuove veline, andate in onda le due serate successive alla finale. Si trattava di interviste alle due vincitrici, inframezzate con spezzoni video che ripercorrevano il loro giovane cammino nel mondo dello spettacolo. I toni molto colloquiali, quasi intimi delle monografie hanno suggerito a Massimiliano Cavenaghi un’illuminazione molto sobria, con luci soffuse sul palco e scenografia colorata sullo sfondo.
L’impianto luci per le finali di Veline e per le due puntate monografiche è stato fornito da Eletekno. LD e operatore alla consolle Lorenzo Bassani, capo elettricista Mauro Rigoni.
Mauro Rigoni, Max Cavenaghi, Lorenzo Bassani |
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